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Premonition
Linda Quinn Hanson è una casalinga che vive una vita di routine. La sua vita è dedicata alla casa, ai figli e all’affascinante marito fino a quando, improvvisamente, si rende conto di avere doti di chiaroveggenza: la causa scatenante è la presunta morte di quest’ultimo, defunto in un incidente stradale, ma che riappare misteriosamente il giorno successivo come se nulla fosse successo. Si tratta di vere premonizioni o di semplici incubi? È realtà o fantasia? La disperata ricerca della verità porterà Linda alla più incredibile delle risposte.
Premonition riesce a tenere sulle spine lo spettatore, incerto, proprio come la protagonista, su dove sia posto il confine tra sogno e realtà.
Questa sopra e’ la recensione ufficiale. Ieri ho visto questo vecchio thriller del 1993, se non ricordo male e andare adesso su imdb mi fà fatica, e lo consiglio a tutti gli amanti del genere e non solo.
Fino alla fine non riesci a capire quale sia la realtà, quale il sogno e se c’e’ una realtà o un sogno o se tutto e’ un sogno.
Se vi capita di trovare il dvd da un blockbuster noleggiatelo.
Perspepolis
In “Persepolis” la storia privata dell’autrice si mescola alla Storia di un Paese, l’Iran. Nel 1984, quando aveva soltanto quindici anni, Marjane Satrapi è stata costretta a lasciare Teheran, dove viveva con i genitori, perché in quel momento la vita per un’adolescente era impossibile. E andata in Austria, dove ha vissuto lo straniarnento di una diversa cultura e la sensazione di sradicamento che sempre accompagna ogni esule. Poi è stata a Parigi, ha studiato ed è cresciuta. E a un certo punto ha avvertito il bisogno di raccontarsi prendendo in mano dei fogli di carta e una matita. In questo modo ci ha regalato un’opera che è insieme romanzo e reportage giornalistico condotto sul filo di un’ironia disincantata e capace di svelare le ipocrisie e le assurdità di ogni potere… Tra tante traduzioni di fumetti in animazione questa di Persepolis si distingue per il suo valore di denuncia, strettamente abbinato a un’alta qualità di disegno.
Sbatti il mostro in prima pagina
Mamma mia. Erano anni che non vedevo questo film. Oggi casualmente, tornando prima da lavorare e spippolando con il telecomando mi sono imbattuto, su un canale del bouquet Sky, su questo capolavora delle cinematografia italiana.
Perché la RAI non presenta più questi film in prima serata ?
Perché per vedere queste pellicole dobbiamo abbonarci alla TV a pagamento ?
Se vi capita noleggiatelo nella vostra videoteca.
Mamma mia … quante analogie con la nostra povera italia di questi giorni.
L’8 marzo del 1972, alla vigilia delle elezioni, poco dopo un attentato subito da “Il Giornale” ad opera di frange politiche della sinistra, il corpo senza vita di Maria Grazia giovane di quindici anni, figlia del professor Italo Martini, viene trovato in un prato alle porte di Milano. La ragazza è stata violentata e poi strangolata.
Seguendo il consiglio dell’ingegner Montelli, finanziatore del quotidiano, il capo redattore Bizanti affida il caso ad un giornalista principiante, Roveda, affiancandogli il più esperto collega Lauri. Nel frattempo Bizanti segue da solo alcune tracce. Avendo stretto amicizia con Rita Zigai (amante di Mario Boni, uomo della sinistra extraparlamentare) egli entra in possesso del diario della ragazza uccisa.
Bizanti con la complicità di Lauri, manipola gli indizi per poter accusare Mario Boni. Le prove vengono presentate alla polizia, alla magistratura e all’opinione pubblica, tramite Roveda. Egli però ha dei dubbi sulla veridicità dei fatti. Continuando le sue ricerche, avvicina il bidello della scuola frequentata da Maria Grazia e scopre che questi è il responsabile del delitto. Scioccato dalla mistificazione, Roveda vorrebbe denunciare l’errore ma Bizanti lo licenzia. Il capo redattore, nuovamente sotto suggerimento del finanziatore Montelli, preferisce infatti tenere lo scoop sulla verità per il dopo elezioni, sfruttandone al meglio le possibilità politiche.
