Ho bisogno di una bella de-evoluzione
sarà l’età, sarà lo stress (sul lavoro) che mi stò portando dietro dall’ Ottobre dello scorso anno, sarà quel che sarà. Ho bisogno di fermarmi, riflettere su quello che ho e su quello che non ho. Riflettere su tante delle cose che mi sono accadute, spesso non volute e non cercate. Non un “Take it easy” come spesso mi viene consigliato da superiori, amici, conoscenze e colleghi, ma un “Take it slowly” prendila tranquilla.
Riappropriarmi dei MIEI tempi per fare e godersi le cose.
In contrapposizione all’idea imperante del FARE FARE FARE FARE FARE FARE senza, spesso, pensare e godere di quello che si fà. Anzi, spesso, non godendone affatto mancando il tempo per realizzare quello che si stà facendo.
Riprendersi il tempo per poter girare a vuoto per le strade della città dove abito.
Ritrovare il tempo della NOIA. Ritrovare i tempi che danno GUSTO alla vita.
Contro lo “Speed sbronzing” ritrovare il gusto di assaporare un calice di “Greco di Tufo”

Dici bene. Riappropriarsi dei propri tempi, godere delle cose che si fanno. Dovremmo appendere un promemoria accanto allo specchio del bagno in modo che ogni mattina - appena svegli - ci ricordiamo di prendere la giornata con questo slowly slyle!
Carla
16 Set 08 at 9:02 pm
Parole sante. Vedi il mio recent post sul camminare anzichè correre. E vedi anche le vendite di “Vivere con lentezza” delle ed. Orme. Io sto affrontando anche il discorso della Decrescita (sperabilmente) felice. Ovvero: fare di necessità virtù. We are not men, we are DEVO
Franco Zaio
17 Set 08 at 9:07 am